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CHIESE


S. Caterina d'Alessandria
Parrocchiale, posta al centro del vecchio abitato. Sorta come oratorio della “villa”, in sostituzione della decentrata chiesa di S. Antonino, si presenta nella ricostruzione del 1712 ad opera del capomastro Domenico Pianca, mentre nel 1771 viene sopraelevato il campanile. Nel 1854 viene costruita l'attuale facciata, avanzando di circa tre metri sull'antistante piazza per ricavare all'interno la tribuna per l'organo.



S. Antonino
A lato dell'antico percorso che giungeva dal fondovalle resta l'abside romanica dell'antica parrocchiale, in muratura ma con impiego anche di conci in arenaria e pietre.. Restaurata alcuni anni addietro, è un'ottima testimonianza del romanico maturo d'inizio del XIII secolo, con due lesene in leggero aggetto, tre finestrelle (ora tamponate) a doppia strombatura e coronamento di archetti pensili sovrastati da una fascia a denti di sega.

Madonna delle Grazie
La chiesetta, che sorge in zona Aprato, a lato dell'antico percorso per Corneliano, fatta costruire nel 1489 da Gian Giacomo di Saluzzo, fratello del marchese Lodovico II, è stata ricostruita all'inizio del ‘900.

 

LUOGHI DI INTERESSE


Castello dei Colonna

Citato già nel 1268.
Una primitiva opera di osservazione o di difesa dovette precedere il castello, che sorse invece all'inizio del '200 (occupando il sito dell'attuale ala di nord-est), con la separazione dei suoi castellani dal ramo di Sommariva Perno, Nel '500, dopo che i “de Baldissero” diventarono Colonna, il castello si ampliò verso sud, occupando l'attuale area e dotandosi di maggiori difese esterne, fra cui il baluardo dal lato più vulnerabile. Diviso con vari altri consignori (Martinengo, Flippi, Carron di St-Thomas, Cavassa, Falletti, ecc.) a partire dalla fine del ‘500, pervenne all'inizio dell'800 a Corrado Moffa di Lisio, il cui figlio Guglielmo attorno al 1870 fece restaurare l'antica costruzione dotandola del rivestimento neogotico che oggi la connota. Ma l'interno, le cantine, i dintorni conservano un certo fascino, consono alle burrascose vicende che accompagnarono fino alla fine del ‘500 i suoi tracotanti feudatari. 



Conserva al suo interno resti dell'antica cappella gotica con pareti affrescate. All'esterno è visibile ancora una parte della cinta muraria con la torre detta "dei Coltelli".
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